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Le conchiglie di Tramontana

 "Contributo alla Conoscenza dei molluschi conchiferi  rinvenuti nella spiaggia di Tramontana di Trapani" -Centro studi e richerche del C.S.I.

Copertina del Libro

Conchiglie a “Tramontana”

Scroscio d’acqua,
un’onda, una carezza,
sul ricamato scoglio.
Tante bellezze
di vari colori
camminano lente,
dal profondo grigiore.
Salgono in superficie,
sono tante.
Vengono per scrollarsi, pigre,
dalla carezza dell’acqua,
nell’attesa
del solenne meriggio.
Le guardo,
non sembrano avere fretta
ma solo un pensiero:
il pensiero di un semplice respiro,
il respiro dell’aria di Tramontana.  Baldo Ingrassia

 

Il Presidente
E’ trascorso un nuovo anno e, per dare seguito all’attività di conservazione e di preservazione di beni naturalistici svolta dal Centro Studi, abbiamo ritenuto pubblicare il lavoro di Luigi Bruno sul “Contributo alla conoscenza dei molluschi conchiferi rinvenuti nella sabbia della spiaggia di “Tramontana” che questa volta si interessa alle conchiglie rinvenute lungo una delle spiagge di Trapani, lunga circa 150 metri, molto conosciuta e usata dai trapanesi dal punto di vista balneare dove, fin dai tempi antichi, vi trascorrono le loro calde estati. 
Ma, ben pochi di essi si sono mai accorti della ricchezza dei contenuti della sua sabbia.
Questa è una occasione per farlo sapere a loro, agli studiosi ed ai collezionisti.
In questa ricerca sono stati coinvolti ben tredici ricercatori e studiosi sia in Italia sia in Europa, i quali, studiando i contenuti di detta sabbia, raccolta soltanto nel periodo invernale, hanno “scoperto” che essa conteneva 299 Gasteropodi, 65 bivalvi, 2 poliplacofori, e 2 dentalium per un totale di 368 specie; non poca cosa (24,53% circa) rispetto al numero dei molluschi viventi nel Mediterraneo, circa 1.500, ed alla larghezza della spiaggia.
A questo punto, siamo certi che i trapanesi, da ora, potranno “accorgersi” della loro spiaggia anche dal punto di vista scientifico, ci staranno più attenti e si renderanno conto che deve essere salvata, anche e forse principalmente,  per questo motivo.
                            (Rag. Ettore Daidone)
 
 
E’  occorso un po’ di tempo per potere realizzare questo lavoro.Pur avendo a portata di mano un sito marino di grande rilevanza scientifica, non ci eravamo accorti, in verità, della sua importanza scientifico-malacologica.Una prima spinta ad avviare la ricerca ci è stata data, molti anni fa, nel corso di una Mostra malacologica a Messina; da quel momento abbiamo posto una particolare attenzione su questa spiaggia, considerando tra l’altro la facilità di raggiungimento del litorale e la possibilità di raccolta.
La sabbia, a richiesta, è stata inviata a molti studiosi.
Ma la spinta determinante per la realizzazione di questa indagine, dopo che erano stati individuati molti esemplari, ci è pervenuta dal nostro amico Domenico Capua di Livorno che, da studioso e ricercatore, era rimasto colpito, in occasione di un suo viaggio a Trapani, dalla ricchezza dei contenuti della sabbia.
Bisogna tenere presente che le conchiglie spiaggiate a “Tramontana” non sono di grandi dimensioni; sono conchiglie la cui misura varia da 3 mm a 2 cm ed il cui studio, nella maggior parte dei casi, è stato effettuato con l’aiuto del microscopio.
                            Luigi Bruno
 
 

 Introduzione

 

La continua ricerca di conchiglie per aumentare il numero degli esemplari del Museo Malacologico ci ha indotto ad effettuare delle indagini sempre più approfondite in alcuni siti piuttosto che in altri, con lo scopo anche di offrire ulteriori occasioni per la conoscenza e l’approfondimento del nostro paesaggio costiero ai cittadini, agli studiosi e a quanti amano il mare ed a quanti desiderano iniziare una raccolta di conchiglie, incominciando da una piccola spiaggia che si trova proprio nel cuore della Città di Trapani.
Da riscontri effettuati, inizialmente in maniera abbastanza superficiale, ci siamo resi conto che una delle spiagge, fra quelle visitate nel territorio della Provincia, con una maggiore concentrazione di esemplari di conchiglie, è stata proprio quella denominata di “Tramontana”, che si trova sul lungomare Dante Alighieri a Trapani.
Diverse quantità di sabbia sono state raccolte e spedite, per essere studiate, e nelle quali sono state individuate le conchiglie che vengono elencate in questo lavoro.
Soltanto materiale spiaggiato senza recare alcun danno alla natura.
 

 

L’indagine

 

L’indagine è stata effettuata su campioni  di sabbia raccolti lungo la piaggia di “Tramontana” di Trapani, latitudine 38°1”, longitudine 12°29”, nella parte della Sicilia  lambita dal Mediterraneo occidentale, che si trova a nord est della città sul Lungomare Dante Alighieri con  una  lunghezza di circa 150 metri ed una larghezza massima di circa 10 metri; si trova collocata in una piccola insenatura, limitata a sud ovest da una scogliera frangiflutti artificiale ed a nord est interrotta da una struttura di riempimento.
Il litorale ha un declivio dolce, con molta sabbia, per la maggior parte composta da  granelli più grossi di colore rosso, che prosegue  verso il  mare con  sabbia e scogli per poi, a circa 100, metri incontrare  la Posidonia oceanica.
Metodo di raccolta: manuale sulla riva
Tipo di fondale: sabbioso sopralitorale
Diversi prelievi.
“La cosa che più colpisce è la grande abbondanza di individui in relazione ad un numero di specie globalmente non elevato e questo sembra indicare che trattasi della testimonianza di un ambiente morfologicamente assai omogeneo dove la componente sabbiosa è nettamente inferiore al poseidonieto e all’ambiente scoglioso”. (Vinicio Biagi)
La qualità dell’acqua, come tutti sappiamo, è di fondamentale importanza per la vita degli animali. In tale spiaggia e nel mare antistante, da molti anni, fortunatamente, non si rilevano invasioni di catrami, oli o residui vari, non vi sono scarichi fognari né depositi di rifiuti più o meno organici, pertanto l’acqua è limpida e adatta alla balneazione.
Per potere svolgere la nostra indagine e realizzare uno studio ed una ricerca particolareggiati sono stati spediti campioni di sabbia, del peso tra i 3 e i 5 chilogrammi, raccolta nel periodo invernale, dopo le mareggiate a:
Caltabellotta Luigi     Moncalieri   - nel 2002
Biagi Vinicio             Venturina    - nel 2003
Capua  Domenico     Livorno       - tra il 1999 e il 2000
Nisters Helmut         Innsbruck    - nel 2000 e nel 2001
Occhipinti Rosario   Ragusa        - tra il 1997 e il 1999
Tambini Giampaolo  Ravenna      - che ha raccolto nel 1995 personalmente il detrito nel 1995
Viola Diego             Trieste          - nel 1996
Altre indagini  sono state effettuate, in tempi diversi,  da Luigi Bruno – Trapani, Francesco Cavarretta – Palermo, Aurelio Cirella – Verona, Duilio Di Massa-Trieste, Luigi Giunchi- Ravenna, Fabrizio Mannucci – Messina.In un campione di sabbia, inviato a Domenico Capua, è stata trovata, fatto eccezionale, anche l’Odostomia(Auristomia) ignorata (Monterosato, 1791), segnalazione di rinvenimento registrata su La Conchiglia n. 298/2001, da parte di Campai e Gruppo Malacologico Livornese.
Questo  lavoro   ha lo scopo di indicare   quanti  e quali  esemplari   sono stati individuati   in quella zona ed in tempi diversi.
Il più vivo ringraziamento va a coloro che hanno contribuito alla individuazione degli esemplari ed alla stesura di questo lavoro.
L’indagine è stata realizzata in un arco di tempo abbastanza lungo per potere consentire una più ampia panoramica sui molluschi individuati.
Abbiamo ritenuto anche descrivere alcuni degli esemplari corredati da qualche fotografia.
 

Sommario

 

Questo lavoro sul “Contributo alla conoscenza dei molluschi conchiferi rinvenuti nella spiaggia di Tramontana a Trapani”, Sicilia, nel Mediterraneo occidentale,  riporta i dati raccolti nel corso di ricerche effettuate sulla sabbia di tale spiaggia, che è lunga circa 150 metri , ed ha lo scopo di offrire ulteriori occasioni per la conoscenza della ricchezza del nostro mare.
Nella sabbia sono stati trovati n. 299 specie di Gastropoda, n. 65 di Bivalvia, n. 2 di Poliplacophora e n. 2 di Scaphopoda per un totale di n. 368 specie.
Gli esemplari elencati nel lavoro sono: n. 744 Gastropoda, n. 150 Bivalvia, n. 3 Poliplacophora e n. 5 Scaphopoda per un totale di n. 902 esemplari.
Tutte le specie sono state elencate in ordine alfabetico con l’indicazione del nome dei ricercatori.
Sono stati descritti alcuni esemplari, corredati  da qualche fotografia.

 

Le conchiglie di Tramontana

 "Contributo alla Conoscenza dei molluschi conchiferi  rinvenuti nella spiaggia di Tramontana di Trapani" -Centro studi e richerche del C.S.I.

Copertina del Libro

Conchiglie a “Tramontana”

Scroscio d’acqua,
un’onda, una carezza,
sul ricamato scoglio.
Tante bellezze
di vari colori
camminano lente,
dal profondo grigiore.
Salgono in superficie,
sono tante.
Vengono per scrollarsi, pigre,
dalla carezza dell’acqua,
nell’attesa
del solenne meriggio.
Le guardo,
non sembrano avere fretta
ma solo un pensiero:
il pensiero di un semplice respiro,
il respiro dell’aria di Tramontana.  Baldo Ingrassia

 

Il Presidente
E’ trascorso un nuovo anno e, per dare seguito all’attività di conservazione e di preservazione di beni naturalistici svolta dal Centro Studi, abbiamo ritenuto pubblicare il lavoro di Luigi Bruno sul “Contributo alla conoscenza dei molluschi conchiferi rinvenuti nella sabbia della spiaggia di “Tramontana” che questa volta si interessa alle conchiglie rinvenute lungo una delle spiagge di Trapani, lunga circa 150 metri, molto conosciuta e usata dai trapanesi dal punto di vista balneare dove, fin dai tempi antichi, vi trascorrono le loro calde estati. 
Ma, ben pochi di essi si sono mai accorti della ricchezza dei contenuti della sua sabbia.
Questa è una occasione per farlo sapere a loro, agli studiosi ed ai collezionisti.
In questa ricerca sono stati coinvolti ben tredici ricercatori e studiosi sia in Italia sia in Europa, i quali, studiando i contenuti di detta sabbia, raccolta soltanto nel periodo invernale, hanno “scoperto” che essa conteneva 299 Gasteropodi, 65 bivalvi, 2 poliplacofori, e 2 dentalium per un totale di 368 specie; non poca cosa (24,53% circa) rispetto al numero dei molluschi viventi nel Mediterraneo, circa 1.500, ed alla larghezza della spiaggia.
A questo punto, siamo certi che i trapanesi, da ora, potranno “accorgersi” della loro spiaggia anche dal punto di vista scientifico, ci staranno più attenti e si renderanno conto che deve essere salvata, anche e forse principalmente,  per questo motivo.
                            (Rag. Ettore Daidone)
 
 
E’  occorso un po’ di tempo per potere realizzare questo lavoro.Pur avendo a portata di mano un sito marino di grande rilevanza scientifica, non ci eravamo accorti, in verità, della sua importanza scientifico-malacologica.Una prima spinta ad avviare la ricerca ci è stata data, molti anni fa, nel corso di una Mostra malacologica a Messina; da quel momento abbiamo posto una particolare attenzione su questa spiaggia, considerando tra l’altro la facilità di raggiungimento del litorale e la possibilità di raccolta.
La sabbia, a richiesta, è stata inviata a molti studiosi.
Ma la spinta determinante per la realizzazione di questa indagine, dopo che erano stati individuati molti esemplari, ci è pervenuta dal nostro amico Domenico Capua di Livorno che, da studioso e ricercatore, era rimasto colpito, in occasione di un suo viaggio a Trapani, dalla ricchezza dei contenuti della sabbia.
Bisogna tenere presente che le conchiglie spiaggiate a “Tramontana” non sono di grandi dimensioni; sono conchiglie la cui misura varia da 3 mm a 2 cm ed il cui studio, nella maggior parte dei casi, è stato effettuato con l’aiuto del microscopio.
                            Luigi Bruno
 
 

 Introduzione

 

La continua ricerca di conchiglie per aumentare il numero degli esemplari del Museo Malacologico ci ha indotto ad effettuare delle indagini sempre più approfondite in alcuni siti piuttosto che in altri, con lo scopo anche di offrire ulteriori occasioni per la conoscenza e l’approfondimento del nostro paesaggio costiero ai cittadini, agli studiosi e a quanti amano il mare ed a quanti desiderano iniziare una raccolta di conchiglie, incominciando da una piccola spiaggia che si trova proprio nel cuore della Città di Trapani.
Da riscontri effettuati, inizialmente in maniera abbastanza superficiale, ci siamo resi conto che una delle spiagge, fra quelle visitate nel territorio della Provincia, con una maggiore concentrazione di esemplari di conchiglie, è stata proprio quella denominata di “Tramontana”, che si trova sul lungomare Dante Alighieri a Trapani.
Diverse quantità di sabbia sono state raccolte e spedite, per essere studiate, e nelle quali sono state individuate le conchiglie che vengono elencate in questo lavoro.
Soltanto materiale spiaggiato senza recare alcun danno alla natura.
 

 

L’indagine

 

L’indagine è stata effettuata su campioni  di sabbia raccolti lungo la piaggia di “Tramontana” di Trapani, latitudine 38°1”, longitudine 12°29”, nella parte della Sicilia  lambita dal Mediterraneo occidentale, che si trova a nord est della città sul Lungomare Dante Alighieri con  una  lunghezza di circa 150 metri ed una larghezza massima di circa 10 metri; si trova collocata in una piccola insenatura, limitata a sud ovest da una scogliera frangiflutti artificiale ed a nord est interrotta da una struttura di riempimento.
Il litorale ha un declivio dolce, con molta sabbia, per la maggior parte composta da  granelli più grossi di colore rosso, che prosegue  verso il  mare con  sabbia e scogli per poi, a circa 100, metri incontrare  la Posidonia oceanica.
Metodo di raccolta: manuale sulla riva
Tipo di fondale: sabbioso sopralitorale
Diversi prelievi.
“La cosa che più colpisce è la grande abbondanza di individui in relazione ad un numero di specie globalmente non elevato e questo sembra indicare che trattasi della testimonianza di un ambiente morfologicamente assai omogeneo dove la componente sabbiosa è nettamente inferiore al poseidonieto e all’ambiente scoglioso”. (Vinicio Biagi)
La qualità dell’acqua, come tutti sappiamo, è di fondamentale importanza per la vita degli animali. In tale spiaggia e nel mare antistante, da molti anni, fortunatamente, non si rilevano invasioni di catrami, oli o residui vari, non vi sono scarichi fognari né depositi di rifiuti più o meno organici, pertanto l’acqua è limpida e adatta alla balneazione.
Per potere svolgere la nostra indagine e realizzare uno studio ed una ricerca particolareggiati sono stati spediti campioni di sabbia, del peso tra i 3 e i 5 chilogrammi, raccolta nel periodo invernale, dopo le mareggiate a:
Caltabellotta Luigi     Moncalieri   - nel 2002
Biagi Vinicio             Venturina    - nel 2003
Capua  Domenico     Livorno       - tra il 1999 e il 2000
Nisters Helmut         Innsbruck    - nel 2000 e nel 2001
Occhipinti Rosario   Ragusa        - tra il 1997 e il 1999
Tambini Giampaolo  Ravenna      - che ha raccolto nel 1995 personalmente il detrito nel 1995
Viola Diego             Trieste          - nel 1996
Altre indagini  sono state effettuate, in tempi diversi,  da Luigi Bruno – Trapani, Francesco Cavarretta – Palermo, Aurelio Cirella – Verona, Duilio Di Massa-Trieste, Luigi Giunchi- Ravenna, Fabrizio Mannucci – Messina.In un campione di sabbia, inviato a Domenico Capua, è stata trovata, fatto eccezionale, anche l’Odostomia(Auristomia) ignorata (Monterosato, 1791), segnalazione di rinvenimento registrata su La Conchiglia n. 298/2001, da parte di Campai e Gruppo Malacologico Livornese.
Questo  lavoro   ha lo scopo di indicare   quanti  e quali  esemplari   sono stati individuati   in quella zona ed in tempi diversi.
Il più vivo ringraziamento va a coloro che hanno contribuito alla individuazione degli esemplari ed alla stesura di questo lavoro.
L’indagine è stata realizzata in un arco di tempo abbastanza lungo per potere consentire una più ampia panoramica sui molluschi individuati.
Abbiamo ritenuto anche descrivere alcuni degli esemplari corredati da qualche fotografia.
 

Sommario

 

Questo lavoro sul “Contributo alla conoscenza dei molluschi conchiferi rinvenuti nella spiaggia di Tramontana a Trapani”, Sicilia, nel Mediterraneo occidentale,  riporta i dati raccolti nel corso di ricerche effettuate sulla sabbia di tale spiaggia, che è lunga circa 150 metri , ed ha lo scopo di offrire ulteriori occasioni per la conoscenza della ricchezza del nostro mare.
Nella sabbia sono stati trovati n. 299 specie di Gastropoda, n. 65 di Bivalvia, n. 2 di Poliplacophora e n. 2 di Scaphopoda per un totale di n. 368 specie.
Gli esemplari elencati nel lavoro sono: n. 744 Gastropoda, n. 150 Bivalvia, n. 3 Poliplacophora e n. 5 Scaphopoda per un totale di n. 902 esemplari.
Tutte le specie sono state elencate in ordine alfabetico con l’indicazione del nome dei ricercatori.
Sono stati descritti alcuni esemplari, corredati  da qualche fotografia.

 

Appello

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