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| Scritto da Emanuela Riolo | ||||
| sabato 03 febbraio 2007 | ||||
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Tecniche multimediali per la comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’ obiettivo di questa tesi è di introdurre ad una conoscenza delle tecniche multimediali e delle tecnologie digitali avanzate nel settore dei Beni Culturali per la comunicazione e la valorizzazione del bene stesso, sviluppare e sperimentare un sistema di tecniche per supportare l'indagine sullo stato di conservazione di un bene culturale, fornire una conoscenza del manufatto architettonico di più semplice utilizzo e di più vasta portata, quindi progettare e realizzare basi di dati multimediali in ambiente distribuito a cui poter accedere e visualizzare con tecniche proprie della realtà virtuale i possibile risultati ... Lo sviluppo degli strumenti tecnologici nell' ultimo decennio ha modificato, grazie all'informatica e ai sistemi di simulazione della realtà virtuale, sia la distribuzione delle informazioni sia la visualizzazione dei modelli tridimensionali. Le conoscenze scientifiche sviluppate nel settore dell' informatica e della comunicazione hanno trovato un fertile campo applicativo nell' ambito delle problematiche multidisciplinari tipiche del mondo dei Beni Culturali, dove la svariata tipologia del Bene culturale, che costituisce il nostro patrimonio culturale, richiede una vasta ed eterogenea documentazione. La quale spazia dalle informazioni relative ai siti fisici del bene alle tipologie degli stessi, al loro stato di conservazione, alle modalità di documentazione e di intervento, sino a chiudere l'intero processo conoscitivo con le modalitàdi fruizione. Le tecniche di studio, di analisi, di intervento e di documentazione risultano, quindi, fondamentali sia al fine di progettare e, poi, attuare soluzioni innovative per il restauro e la conservazionedei beni stessi, sia per predisporre un'ampia e completa fruizione nel rispetto e nella sicurezza del patrimonio rappresentato. La comunicazione multimediale dispone dei mezzi per svolgere un ruolo importante per il recupero e valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie all' informatica e ai sistemi di simulazione della realtà virtuale, con i quali, oltre alla diffusione delle informazioni, si può visualizzare modelli capaci di definire qualitativamente e quantitativamente il risultato di un' intervento permettendo così di valutarne anticipatamente l'impatto. L'impiego di questi metodi e strumenti informatici serve a configurare nuovi scenari e produrre così un valore L' obiettivo preposto è quello di sviluppare esperimentare un sistema di tecniche, funzioni di dati, per supportare l'indagine sullo stato di conservazione di un bene culturale, in altre parole fornire una conoscenza del manufatto architettonico di più semplice utilizzo e di più vasta portata, quindi progettare e realizzare basi di dati multimediali in ambiente distribuito a cui poter accedere per motivi di studio, per conoscenza, per simulare interventi e visualizzare con tecniche proprie della realtà virtuale i possibili conseguenti risultati. (...) L'ampio patrimonio culturale è destinato ad un inevitabile degrado se non si guarda ad esso con una logica diversa che tenda a renderlo produttivo anche in senso propriamente economico. Bisogna quindi sperimentare delle modalità per una diversa cultura del recupero del bene culturale, le quali puntino a considerare questi manufatti come una risorsa per la città, e affianchi l' operazione di valorizzazione del bene. Bisogna restituire al bene la leggibilità spaziale interna, eliminando i fattori di degrado, restituirgli la definizione di un livello di funzionamento compatibile con la tipologia originaria, restituirgli un adeguato contesto urbano e la possibilità di un' interpretazione dei suoi spazi di pertinenza che ne consenta una migliore fruizione, sempre ove tutto ciò sia possibile e necessario.
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