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Colombaia nuovi crolli, Poma scrive a Matteoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 27 ottobre 2009

A cinque mesi di distanza dalla prima richiesta di intervento, il presidente del Consiglio Provinciale, Peppe Poma, è tornato a sollecitare il ministro delle Infrastrutture, Sen.  Matteoli, affinché venga urgentemente e definitivamente risolta la vicenda della sdemanializzazione della Colombaia "Non bisogna perdere altro tempo", ha tuonato Peppe Poma, che nella sua lettera ha voluto richiamare l'attenzione del Ministro sulla procedura di sdemanializzazione, chiamando in causa gli ultimi crolli di "ulteriori parti del Castello che hanno messo pericolosamente a rischio l'intera stabilità della costruzione", ha spiegato Poma, nella sua lettera, scritta al Ministro in nome dell'intero consiglio provinciale. Insomma "i violentissimi nubifragi che hanno colpito Trapani lo scorso settembre ma anche le insistenti piogge di questi giorni, hanno fatto ulteriormente peggiorare la già precaria situazione strutturale", continua Poma, che ha pure chiamato un causa l'intervento de Fai nel censimento "I luoghi del cuore". Da qui la richiesta di intervento del Ministro Matteoli, che Poma ha anche invitato in città.

Di seguito la rassegna stampa

RASSEGNA STAMPA OTTOBRE 2009

Colombaia nuovi crolli, Poma scrive a Matteoli
FONTE: LA SICILIA


II presidente del Consiglio provinciale torna a rivolgersi al ministro delle Infrastrutture per la sdemanializzazione dell'antica torre

A cinque mesi di distanza dalla prima richiesta di intervento e dopo gli ulteriori danni alla struttura provocati dai ripetuti nubifragi di questo autunno, il presidente del Consiglio Provinciale, Peppe Poma, è tornato a sollecitare il ministro delle Infrastrutture, Sen. Altero Matteoli, affinché venga urgentemente e definitivamente risolta la vicenda della sdemanializzazione della «Colombaia» di Trapani per consentire l'avvio dell'iter per il recupero dello storico Castello.Poma ha richiamato l'attenzione del ministro su quella che definisce essere una «annosa problematica», ossia sdemanializzazione del Castello della Colombaia in Trapani, «provvedimento - ha ribadito - che costituisce passaggio obbligato per il suo successivo agognato quanto urgente e indispensabile intervento di recupero .I  violenti nubifragi hanno provocato nuovo degrado alla struttura dellacaratteristica torre che si trova all'ingresso del porto e di messa in sicurezza di questa importantissima struttura destinata alla fruizione pubblica ma ormai da decenni colpevolmente e gravemente abbandonata all'incuria del tempo, degli atti di vandalismo e degli agenti atmosferici». Secondo alcuni sopralluoghi, i cui esiti sono stati appresi dal presidente del Consiglio provinciale, i recenti violenti nubifragi che hanno colpito la città di Trapani e il perdurare di insistenti, «hanno fatto ulteriormente peggiorare la già precaria situazione strutturale e di staticità in cui purtroppo versa la "Colombaia", antichissima fortezza dal valore incommensurabile tanto da figurare - giusto ricordarlo - al primo posto della classifica nazionale stilata dal Fondo per l'Ambiente Italiano a conclusione della quarta edizione dell'apposito censimento denominato "I luoghi del cuore"».Sulle procedure di sdemanilizzazione sembrava che ogni cosa fosse destinata a definirsi molto presto, «le notizie che mi erano giunte anche da Lei - scrive Poma al ministro - mi avevano rassicurato ma, alla luce degli ultimi accadimenti che hanno anche fatto crollare ulteriori parti del Castello della Colombaia, mettendo più pericolosamente a rischio l'intera stabilità della costruzione, ho ritenuto necessario sollecitare il suo diretto, urgente e risolutivo intervento, per far sì che la millenaria storia di questa struttura non debba oggi così miseramente concludersi». Infine Poma ha invitato il ministro a Trapani, anche per un sopralluogo nella struttura così da rendersi conto dell'emergenza




Colombaia, Provincia: «C'è il rischio di crolli»
FONTE: Giornale di Sicilia

Nuovo appello del presidente del consiglio provinciale Peppe Poma al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli per salvare la Colombaia, l'antico castello di mare sempre più a rischio di crollo. La prima richiesta di intervento partita dagli uffici di Palazzo del Governo risale allo scorso maggio. Ai primi di giugno Matteoli ripose alla lettera del presidente del consiglio provinciale, rassicurando sui tempi per la definizione dell'iter di trasferimento della proprietà del bene dallo Stato alla Regione, passaggio indispensabile per potere passare al recupero della struttura. Ma ad oggi non si hanno notizie della tanto attesa sdemanializzazione. E mentre si aspetta che la burocrazia faccia il suo corso, la Colombaia appare sempre più a rischio di crollo. Una preoccupante lesione sul lato di ponente della torre Peliade non promette nulla di buono e lo stesso Poma ha evidenziato come i nubifragi delle ultime settimane abbiano causato ulteriori danni alla struttura. L'isolotto della Colombaia, il simbolo del legame dei trapanesi con il mare, da decenni versa in condizioni di forte degrado e abbandono,nonostante l'alto valore storico e monumentale. "Non bisogna perdere altro tempo", ha tuonato Peppe Poma, che nella sua lettera ha voluto richiamare l'attenzione del Ministro sulla procedura di sdemanializzazione, chiamando in causa gli ultimi crolli di "ulteriori parti del Castello che hanno messo pericolosamente a rischio l'intera stabilità della costruzione", ha spiegato Poma, nella sua lettera, scritta al Ministro in nome dell'intero consiglio provinciale. Insomma "i violentissimi nubifragi che hanno colpito Trapani lo scorso settembre ma anche le insistenti piogge di questi giorni, hanno fatto ulteriormente peggiorare la già precaria situazione strutturale", continua Poma, che ha pure chiamato un causa l'intervento de Fai nel censimento "I luoghi del cuore". Da qui la richiesta di intervento del Ministro Matteoli, che Poma ha anche invitato in città.

Ultimo aggiornamento ( martedì 27 ottobre 2009 )
 
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